Nelle Sale Affrescate del Palazzo comunale, venerdì 28 febbraio alle 15 si terrà l’inaugurazione della mostra di scultura di Alessandro Gonfiantini, intitolata “Di madre italiana e di padre suicida”. Realizzato in compartecipazione con il Comune di Pistoia, all’evento sarà presente, oltre all’autore, l’assessore alla cultura Benedetta Menichelli.

Le sculture di Gonfiantini sono interamente realizzate in legno. Questo materiale, con la sua capacità di restare “vivo” anche dopo la lavorazione, si muove, crea nodi e spaccature, costringendo l’artista ad adattarsi, a cambiare percorso e visione durante la realizzazione. Diversi i tipi di legno utilizzati, tra cui salice, olivo, noce e cipresso, spesso trovati nei campi o donati dai contadini della zona.

La tematica centrale della sua scultura è la raffigurazione dei volti umani, siano essi di persone comuni o di figure sacre della tradizione cristiana. Questi volti, scolpiti con maestria, sembrano raccontare storie silenziose.

Le opere esposte raccontano, dunque, un percorso artistico e umano profondo. I volti scolpiti da Gonfiantini emergono dal legno come anime che cercano di prendere vita, fissando lo spettatore con occhi che sembrano interrogarsi sulla loro doppia natura, umana ed arborea. Queste figure sembrano voler uscire dal tronco che le ospita, incarnando un’arte che nasce da un dolore personale: la perdita di un familiare che ha lasciato nell’artista un forte senso di solitudine. Da qui il bisogno di creare “presenze” silenziose e discrete, che con la loro fisicità tangibile e concreta danno forma a un senso di compagnia viva e persistente.

Alessandro Gonfiantini è sia musicista che scultore. Il suo percorso nella scultura è stato segnato dall’incontro con tre “maestri”, figure che lo hanno guidato e ispirato nell’affinamento della sua tecnica. Il primo è Nilo Biagini, erede di una tradizione familiare nell’intaglio del legno. Biagini ha giocato un ruolo fondamentale nel percorso di Gonfiantini, prestandogli i primi attrezzi e pezzi di legno e accompagnandolo alla scoperta di opere d’arte nel territorio pistoiese. È stato lui a introdurlo nello studio di Giuseppe Gavazzi, che ha insegnato a Gonfiantini i segreti della modellazione della creta per i bozzetti e i misteri della scultura lignea. Infine, Fabio Carmignani, pittore, ha contribuito al perfezionamento del disegno, elemento essenziale per la scultura.

La mostra è aperta fino al 23 marzo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 18.

__________________________________
Ufficio Stampa – Comune di Pistoia
via Tomba di Catilina, 13 – 51100 Pistoia
tel. 0573 371383

Comunicato stampa